Per SPS Italia la qualità dei contenuti è al primo posto. Per questo sei anni fa, insieme con la fiera, è nato anche il ComitatoScientifico proprio con il compito di identificare i temi di maggiore interesse sui quali sviluppare le attività convegnistiche che sono parte integrante della proposta fieristica.

Del comitato fanno parte oggi oltre 50 esponenti del mondo dell’Università e della ricerca, di realtà associative, costruttori di macchine ed end user provenienti dai diversi settori del manifatturiero italiano.

In vista dell’edizione 2017 di SPS Italia il Comitato si è riunito lo scorso autunno, identificando le due macro aree tematiche sulle quali dovevano convergere le proposte di interventi: software industriale, servitizzazione e robotica e Industrial Internet of Things.

Questa settimana gli esperti di automazione del comitato si sono nuovamente riuniti per confrontarsi sulle valutazioni delle memorie ricevute e scegliere quelle che saranno premiate nel corso della manifestazione.

L’incontro, giudicato estremamente interessante da chi vi ha preso parte, si è tenuto presso la sede di Biesse Group a Pesaro, nelle Marche. A fare gli onori di casa è stato Alberto Carrotta, Automation manager dell’azienda, uno dei principali costruttori di macchine in Europa per la lavorazione di legno, vetro e pietra. Con la sua guida i membri del comitato hanno potuto visitare la fabbrica di Biesse e toccare con mano alcune delle sue proposte più innovative.

“Biesse ha creduto da subito al progetto del comitato tecnico scientifico”, spiega Carrotta. “Vi abbiamo aderito sin dall’inizio per la fiducia in un progetto che ci convinceva, ma anche perché era per noi un’occasione di confronto con altri costruttori di macchine, che operavano in settori diversi, ma che avevano problematiche simili alle nostre. Con gli anni il Comitato è cresciuto e l’esperienza si sta dimostrando sempre più ricca e interessante”.

L’innovazione al servizio della flessibilità

Alberto CarrottaBiesse è un’azienda che ha sempre fatto dell’innovazione la propria arma principale. “Abbiamo investito da diversi anni in quelle che oggi sono considerate tecnologie abilitanti per Industria 4.0”, racconta Carrotta. “Oggi ci proponiamo ai nostri clienti come un partner con il quale costruire un percorso strutturato a supporto di un’automazione che sappia essere a prova di futuro”.

Grazie alle soluzioni altamente integrate proposte da Biesse, le aziende che operano nella produzione di mobili e arredi possono produrre velocemente piccoli lotti in maniera ottimizzata e flessibile. È la traduzione in fatti della teoria della mass customization, dove il processo è standardizzato mentre l’esecuzione consente di gestire tutte le variazioni di prodotto.

Biesse è in grado già oggi di proporre soluzioni Industry 4.0 ready: “Nelle nostre macchine – spiega Carrotta – sono in funzione numerosi sensori che ci consentono di conoscere dettagliatamente come e quanto sono utilizzate, nonché di rilevare e rendere disponibili al cliente tutti i dati di produzione tramite sistemi di supervisione. Inoltre è possibile eseguire simulazioni a bordo del CNC in un ambiente virtuale che offre risposte realistiche, realizzando quello che comunemente viene definito il ‘gemello virtuale’ del pezzo che sarà successivamente realizzato in macchina”.

Prossimi sviluppi? “Stiamo mettendo a punto una soluzione che, sfruttando il collegamento delle nostre macchine al cloud, ci permetta di offrire ai nostri clienti servizi ad alto valore aggiunto per ottenere il massimo risultato – in termini di prestazioni ed efficienza – dalle macchine che hanno acquistato da noi. Con il nuovo servizio in cloud portiamo di fatto avanti un concetto che consentirà di rendere sempre più affidabili ed efficienti le nostre macchine e di offrire servizi postvendita sempre più evoluti ed utili per i nostri clienti”.

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