Piemonte, automazione, digital innovation: ecco gli ingredienti per la Manifattura 4.0

Dopo Milano, Ancona e Caserta, a Torino, nella splendida cornice del CNH Industrial Village, il quarto appuntamento focalizzato sul tema dell’evoluzione digitale nel settore manifatturiero, con particolare focus sull'Automotive.

Ad aprire i lavori è stato Francesco Mosca, Responsabile Competitività e Innovazione di Confindustria Piemonte, che ha ricordato come, secondo il Regional Innovation Scoreboard 2016, il Piemonte sia, insieme al Friuli Venezia Giulia, la regione più innovativa d’Italia e come nelle PMI piemontesi il livello di skill del personale sia superiore alla media nazionale, dato dovuto alla caratterizzazione fortemente tecnologica del tessuto delle imprese del territorio. Mosca ha sottolineato anche l’importanza dei Digital Innovation Hub come punto di riferimento per le imprese che intendono approcciare il tema dell’innovazione digitale.

Subito dopo Francesca Selva, Vice President Marketing and Events Messe Frankfurt Italia, ha fatto gli onori di casa, presentando l’iniziativa torinese come parte di un più ampio percorso di avvicinamento alla fiera SPS Italia, che dal 23 al 25 maggio farà di Parma la capitale non solo dell’automazione, ma anche dell’innovazione 4.0.

Nel suo intervento Gabriele Caragnano, Partner PwC, ha posto l’accento sull’importanza del modello organizzativo e sul fatto che le imprese debbano concentrarsi sui propri punti di debolezza per migliorare la value proposition.

Caragnano ha anche fatto riferimento allo sportello Pronto 4.0, di cui PwC sarà protagonista in fiera, che fornirà un primo orientamento sia tecnico che fiscale alle imprese che intendano intraprendere un percorso di innovazione in chiave 4.0.

Nell’intervento di Caragnano ha trovato spazio anche una citazione del premio “Vinci un Audit BellaFactory”, promosso dalla Fondazione Ergo e dedicato alle PMI. Gli audit consentiranno alle imprese di comprendere quali possano essere le direzioni di crescita e sviluppo per rimanere competitive sul mercato, tenendo anche conto degli strumenti fiscali (attivazione dell’iperammortamento, per esempio) messi a disposizione dal Governo.

Come già avvenuto negli appuntamenti precedenti, la mattinata si è sviluppata alternando a keynote speech tenuti da aziende manifatturiere del territorio delle tavole rotonde nelle quali le aziende che forniscono soluzioni per l’automazione e i protagonisti del mondo dell’IT per l’industria si sono confrontati su trend e sviluppi tecnologici.

Il primo keynote speaker è stato Mauro Bosio di FCA, che ha illustrato in un’applauditissima presentazione il World Class Manufacturing che FCA sta implementando nelle fabbriche del Gruppo: un approccio che muove dal concetto di end-to-end engineering e prevede l’integrazione verticale dal sensore al livello gestionale. “Per essere un Digital Master occorre sommare alla digital capability tecnologica la leadership capability”, ha detto Bosio.

L’evoluzione dell’engineering in FCA è già passata dalla “semplice” simulazione del workplace al “twin factory”, estensione del concetto di digital twin a livello di fabbrica, e dal 2017 integrerà in maniera pervasiva le tecnologie di Virtual Reality.

Bosio ha poi detto che “la digitalizzazione deve essere un percorso sostenibile” e ne ha illustrato gli impatti sul workplace, sulla plant maintenance e sulla gestione del magazzino.

Nella prima tavola rotonda, moderata da Roberto Maietti, Strategic Advisor SPS IPC Drives Italia, hanno offerto il proprio contributo rappresentanti di Balluff, Heidenhain, IFM, Pilz e Sick affrontando una serie di temi come la sensorizzazione intelligente e la sicurezza.

Il secondo keynote speaker è stato tenuto Eugenio Alessandria della Ferrero che ha parlato dei Cyber Physical Systems come strumenti per gestire la complessità. In un momento di grande evoluzione con la meccanica che incontra l’IT nell’approccio meccatronico, si sta verificando la straordinaria convergenza di temi finora separati come la safety, l’energia, la sostenibilità, la security, il networking, la robotica, il motion control, il data mining, l’IoT sotto le insegne della digitalizzazione. Questo approccio è stato la base anche per il “Ferrero Digital Plant concept”, un’idea di fabbrica che poggia su quattro pilastri – modello virtuale, modello logico, progettazione e “real plant”. L’interazione bidirezionale tra mondo digitale e mondo reale ha permesso a ferrero di costruire un Cyber Physical Plant.

Nella seconda tavola rotonda sono intervenuti esponenti di Beckhoff, Lenze, Omron, Rittal, Schunk Intec, Sew Eurodrive, trattando argomenti come la PC based automation, il cloud, la robotica mobile, la manipolazione avanzata e la logistica 4.0.

Ultimo keynote speaker è stato Fulvio Baratella di Martini & Rossi, che ha illustrato il progetto sviluppato dalla sua azienda in collaborazione con l’Istituto Superiore Mario Boella per lo sviluppo digitale e l’integrazione dei livelli al fine di realizzare una fabbrica 4.0.

La terza tavola rotonda ha visto protagoniste B&R, Festo, HPE, Oracle, Rockwell e Siemens. I relatori si sono soffermati su diverse tematiche, ma soprattutto sul tema dell’incontro tra tecnologie IT e OT e sull’importanza del cloud per l’industria.

www.spsitalia.it

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