IoT e digitalizzazione Il futuro del telecontrollo è 4.0

Quali sono gli scenari e i trend che caratterizzano l’evoluzione del telecontrollo? Antonio De Bellis, presidente del Gruppo Telecontrollo, Supervisione e Automazione delle Reti di ANIE Automazione, mette al primo posto la trasformazione digitale.

L'intervista di Franco Canna. 

Qual è l’impatto delle nuove tecnologie digitali sul mondo del telecontrollo?

La trasformazione digitale in atto anche nelle reti di pubblica utilità, nell’industria e nelle città è un ulteriore passo di un processo evolutivo già avviato. In questo caso, le nuove tecnologie e soluzioni digitali sono il fattore abilitante e il catalizzatore per accelerare la rivoluzione nel modo in cui lavoreremo e vivremo. Per questo abbiamo scelto come tema della prossima edizione del Forum Telecontrollo (24-25 ottobre, Verona) “Evoluzione IoT e digitalizzazione 4.0”: la trasformazione digitale fa convergere e sovrapporre mondi che finora hanno viaggiato in parallelo, i cui punti di contatto e regole di interazione erano ben definiti.

Perché la trasformazione in atto è così importante?

Un conto è gestire un processo dove un utente di un sistema di telecontrollo prendeva decisioni e azioni, interagendo con il campo grazie alla mediazione di interfacce uomo-macchina; altro discorso è disporre di macchine basate su intelligenza artificiale, che alimentate da tante ed utili informazioni, forniscono risposte utili per decidere ed agire, quando addirittura non sono delegate a farlo in autonomia.

Il Forum Telecontrollo 2017 sarà l’occasione per condividere quanto si sta facendo in quest’ottica, ma soprattutto per discutere delle visioni sul futuro imminente e i diversi percorsi virtuosi da intraprendere. Ricordo con orgoglio che il Forum è sempre stato un momento in cui si è data una visione prospettica di problemi, rischi ed opportunità, anticipando di qualche anno quanto poi sarebbe accaduto. È stato così per le smart grid e anche per la convergenza tra Information Technology e Operational Technology.

Quale sarà il ruolo del Cloud nello sviluppo dei servizi di pubblica utilità del futuro?

Il Cloud sta acquisendo un ruolo sempre più da protagonista e diverrà un pilastro essenziale per cogliere tutte le opportunità e i benefici della trasformazione digitale in atto. Non si deve però cadere nell’errore di ritenere che basti adottare una determinata tecnologia o soluzione per essere digitali.

Qual è il fattore critico a cui occorre prestare maggiore attenzione?

La condivisione dell’informazione. È fuor di dubbio che l’utilizzo di una soluzione in cloud computing deve necessariamente fornire garanzie riguardo la sicurezza sulle informazioni contenute. Ma le nuove frontiere della tecnologia aprono scenari in cui il vantaggio competitivo dato dal disporre delle proprie informazioni e saperle ben usare, come avveniva fino ad oggi, sarà prima o poi superato dal vantaggio di una giusta condivisione delle proprie informazioni con quelle di tanti altri.

Quale sarà il ruolo delle tecnologie di telecomunicazione di nuova generazione per il futuro del telecontrollo?

Senza un’adeguata infrastruttura di comunicazione la trasformazione digitale non si compie. L’infrastruttura di comunicazione deve essere flessibile, in termini di tipologia e capacità, trasversale rispetto ai vari livelli in cui la Utility opera, per cui disporre delle soluzioni che servono dall’impianto, fino all’interazione con gli stakeholder, adeguata alle differenti necessità e interoperabile nei confronti dei diversi contesti in cui deve fornire un servizio.

Che cosa devono fare le Utility per cogliere queste opportunità?

Le soluzioni adottate a qualsiasi livello dalla Utility (dal campo al controllo fino al livello enterprise) devono garantire compatibilità con le differenti reti e flessibilità nell’adeguarsi ai nuovi standard, con costi accettabili. Pertanto, mai come nel passato, interoperabilità e configurabilità delle soluzioni di cui disporrà una Utility diventano caratteristiche su cui investire.

Negli acquisti le Utility dovranno considerare criteri di scelta che guardino al futuro, superando i limiti delle tecnologie attuali. Bisognerà acquisire la capacità di considerare gli scenari futuri negli investimenti in OPEX e CAPEX, al fine di minimizzare i costi di aggiornamento ed evoluzione, che necessariamente saranno più frequenti, rispetto al passato. La buona notizia è che se si parte con il piede giusto alla fine si spende meno, rispetto a quanto accadrebbe se non si considerasse questa prospettiva.

Reti e città connesse saranno più esposte a rischi collegati alla sicurezza?

Salute e sicurezza prima di tutto e sopra tutto: questo dovrà essere una linea guida da adottare senza compromessi. I rischi ci sono e non sono completamente noti, poiché stiamo realizzando qualche cosa di nuovo e mai provato prima. Posso sbagliarmi, ma ritengo che le nostre amministrazioni pubbliche non siano preparate ad affrontare questi scenari riguardo gli effetti sulla sicurezza. Ma questo non deve essere considerato un problema. La considererei piuttosto un'opportunità per crescere nella qualità dei servizi erogati alla cittadinanza.

Qualche proposta?

Forse potrebbe aver senso valutare il lancio di un programma nazionale, con l’obiettivo di alfabetizzare e identificare dei “champion” che possano creare una rete di competenza ed essere il riferimento su queste questioni, per le amministrazioni locali. I “champion” potrebbero agire a livello regionale, o essere presso le grandi municipalità oppure dove vi fossero adeguate competenze e capacità. Una cosa però è importante: le linee guida dovrebbero essere a livello nazionale ed essere poi declinate a livello locale, tenendo conto di eventuali peculiarità. Non facciamo l’errore di lasciare che ciascuno faccia di testa sua e che un cittadino muovendosi tra città incontri paradigmi e situazioni differenti.

Perché la scelta della sede della prossima edizione del Forum Telecontrollo è ricaduta su Verona?

Il Forum è un evento nazionale e itinerante. Una selezione accorta della location ha il pregio di complementare i temi di ogni edizione con quanto di meglio il luogo prescelto possa fornire in termini di arte, cultura, ma anche di natura economico e sociale. Verona porterà in dote al Forum Telecontrollo un contesto urbano che è un gioiello, tra i tesori del patrimonio storico e culturale italiano.

Si discuteranno anche temi di interesse del territorio del Nord Est?

Il filo conduttore del Forum sarà come utilizzare al meglio la trasformazione digitale. Si parlerà di tematiche legate alle smart city, ma anche delle sfide per valorizzare le eccellenze industriali di questo territorio e sfruttare al meglio la connettività e le potenzialità delle reti di pubblica utilità.

Se espandiamo ulteriormente i confini, considerando le reti che interconnettono il Nord-Est al resto del paese e dell’Europa, le questioni per la realizzazione e l’uso delle reti ai fini del trasporto di persone, cose, servizi, informazioni, per raggiungere obiettivi di sostenibilità, ottimizzazione e miglioramento delle prestazioni, diventano un altro tassello importante da comprendere per decidere come meglio risolverli. Questa visione per livelli interconnessi tra loro dimostra che è importante la trasformazione digitale “locale”. Ma per raggiungere i benefici attesi, occorre inserire la strategia locale in un contesto “globale”, ovvero regionale, nazionale ed europeo.

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