Il fatturato totale dell’industria italiana delle macchine per il confezionamento e l’imballaggio ha raggiunto quota 6,6 miliardi di euro nel 2016, con un incremento del 6,6% sul 2015.

A crescere sia l’Export, che genera l’80% del giro d’affari del settore (+5,8% a quota 5,3 miliardi di euro), sia il mercato domestico (+9,8% a quota 1,3 miliardi).

L’estero

Sui mercati internazionali l’Italia contende la leadership alla Germania: una macchina su cinque venduta nel mondo è infatti italiana. L’Unione Europea è la principale area di destinazione e genera il 37,2% del fatturato totale. Al secondo posto si posiziona l’Asia (23,4% del fatturato). Il mercato nord americano è sul terzo gradino del podio (11,2%).

Boom del mercato domestico

Le vendite sul mercato italiano continuano il trend positivo degli ultimi anni, con l’ulteriore spinta data dagli incentivi previsti nel Piano Industria 4.0 varato dal Governo. All’incremento del 9,8% registrato a fine 2016, è infatti seguito un ulteriore +6,5% nel primo trimestre di quest’anno.

I mercati di sbocco

Nella suddivisione del fatturato tra i vari settori clienti, il 2016 conferma una predominanza dell’industria alimentare (food e beverage), che incide per il 57,4% sul volume d’affari complessivo.

Segue il settore “Altro” - che include macchine per il tabacco, tissue, ecc. – che raggiunge la quota di 1.156 milioni di Euro (17,5% del totale) e quindi il mercato delle macchine per il settore farmaceutico con 1.114 milioni di Euro (16,9% del totale), realizzato per l’80% sui mercati internazionali.

Chiudono la graduatoria i comparti cosmetico e chimico, con fatturato rispettivamente di 271 e 268 milioni di Euro, e tra le più basse percentuali di export, pari al 74% e al 77%.

Previsioni 2017

“Siamo molto fiduciosi che anche nel 2017 il nostro settore vedrà confermato il trend di crescita in atto da alcuni anni”, ha detto il Presidente di Ucima, Enrico Aureli. “I primi dati disponibili, relativi al primo trimestre dell’anno, registrano una crescita del +13% del fatturato di settore" - prosegue Aureli. “Siamo molto soddisfatti del contributo dato dalle vendite in Italia. Grazie al piano di incentivi targati Industry 4.0, infatti, sul mercato domestico abbiamo registrato una crescita del +6,5%”.

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