Un incontro dedicato alle possibilità che l’esportazione delle eccellenze italiane nel campo del design e dell’interior decoration possono portare se abbinate ai nuovi paradigmi di fabbriche automatizzate.

Si chiude con oltre 250 partecipanti la quarta edizione di FIMI – Forum per l’Internazionalizzazione del Made in Italy, organizzato nella prestigiosa sede dell’università Bocconi di Milano da Messe Frankfurt Italia insieme a Elle Decor Italia. 

Moderato da Andrea Cabrini di Class CNBC, l'incontro dedicato alle possibilità che l’esportazione delle eccellenze italiane nel campo del design e dell’interior decoration possono portare se abbinate ai nuovi paradigmi di fabbriche automatizzate, è stato l’occasione per annunciare la nascita dell'Osservatorio Smart Factory & Smart People 4.0. I risultati del progetto di ricerca, affidato a SDA Bocconi, saranno presentati alla fine del prossimo anno durante l’edizione 2016 di FIMI. Ad aprire i lavori è stato Detlef Braun, Member of the Executive Board di Messe Frankfurt che ha sottolineato lo storico sodalizio che lega l’azienda con il mondo dell’automazione e del design augurandosi che possa progredire sempre più.

Giacomo Moletto, Amministratore delegato di Hearst Magazines Italia, ha posto in luce la tendenza alla customizzazione che sempre più si sta facendo strada anche nel campo dell’editoria col passaggio al digitale per una fruizione che sia il più possibile liquida. L’idea è quella di: “mettere a disposizione i migliori ingredienti possibili perché poi il lettore li assembli da sé, secondo i propri gusti personali.” A concludere le presentazioni Gabriella Lojacono, Professore Associato del Dipartimento di Management dell’Università Bocconi, ha parlato dell’apertura ai mercati esteri come fattore di successo, presentando i dati di alcune ricerche: le aziende dell’interior design rappresentano da sole ben il 20% dell’internazionalizzazione vincente italiana. 


Le due tavole rotonde della giornata

“Design & Tecnologia” ha visto alternarsi nella discussione Arturo Baroncelli di COMAU Robotics, il designer e art director Giulio Cappellini, Giuliano Busetto di ANIE Automazione, Aristide Stucchi di ASSIL, Fulvio Alvisi di Alvisi e Alvisi e Livia Peraldo Matton, Direttore di Elle Decor Italia. Le riflessioni si sono concentrate sul rapporto uomo-macchina e sulle nuove prospettive che si stanno delineando: non solo un time-to-market più ridotto che quindi aumenti la competitività negli attuali mercati sempre più volatili, ma una maggiore specializzazione degli operatori capaci di usare le nuove tecnologie per dare sostanza alla loro creatività.

Industrie 4.0: quali opportunità?” animata da Giulia Molteni, Head of Marketing e Communication Molteni&C Dada, Carlo Martino, professore alla Sapienza di Roma e Art Director di Ceramica Catalano, Gabriella Lojacono di Università Bocconi, Carlo Zucchetti, Presidente del Gruppo Zucchetti. Kos, Marino Crippa, responsabile vendite Distribuzione & End User Project Leader Industry 4.0 di Bosch Rexroth e Donald Wich, amministratore delegato Messe Frankfurt Italia. Al centro della discussione, le nuove strategie commerciali delle imprese e le positive ricadute in termini di qualità che l’Industrie 4.0 porta con sé. La diminuzione del tempo tra idea e prototipo è fondamentale anche nella certificazione dei prodotti e permette di proiettarsi verso una mass customization, dove i desiderata del cliente prendono forma nell’immediato; non è un caso che non si parli più tanto di customer experience quanto piuttosto di customer engagement. Non sono mancate le domande del pubblico che forniranno spunti interessanti e riceveranno risposte nell'Osservatorio Smart Factory & Smart People 4.0 che tra un anno presenterà i primi risultati.