I risultati di chi ha scelto di investire nel Paradigma 4.0

Secondo i dati di un'indagine realizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla società di ricerca MET, che ha coinvolto 23.600 imprese manifatturiere, solo l’8,4% delle aziende sta investendo in tecnologie 4.0 e solo un 4,7% aggiuntivo ha intenzione di investire nel prossimo triennio. Complessivamente, quindi, l’86,9% delle aziende manifatturiere non ha investito nelle tecnologie abilitanti né intende farlo a breve.

Come era lecito attendersi, la propensione verso queste tecnologie aumenta in maniera significativa al crescere delle dimensioni aziendali: già al di sopra dei 10 addetti le imprese 4.0 rappresentano il 18,4% del totale delle piccole imprese, tra le aziende tra i 50 e i 249 addetti si raggiunge il 35,5% dei soggetti, sino ad arrivare al 47,1% delle imprese con almeno 250 addetti. Si conferma anche il divario territoriale tra Nord e Sud, anche se in misura minore rispetto alle previsioni: il tasso di adozione, infatti, varia dal 9,2% del Centro-Nord al 6,1% del Sud.

Incrociando i dati sugli investimenti fatti e quelli attesi, emerge che le imprese "tradizionali" con scarsissima probabilità realizzeranno interventi 4.0 nel prossimo triennio, mentre le imprese che attualmente usufruiscono delle tecnologie 4.0 hanno una probabilità elevata di ampliare nel prossimo futuro il set di tecnologie 4.0 impiegate.

La cyber security, l’integrazione orizzontale delle informazioni e l’Internet delle cose rappresentano l’ambito più diffuso per gli investimenti aziendali.

Al crescere della dimensione aziendale, non soltanto aumenta l'adozione di tecnologie abilitanti, ma anche il numero di investimenti fatti e la "varietà" di incentivi di cui si è fruito. Super e iper ammortamento, Nuova Sabatini e Credito d’imposta per le spese in R&S e Patent box sono le agevolazioni più apprezzate da chi ha fatto investimenti 4.0.

Nell'ultimo triennio, evidenzia lo studio, la crescita del fatturato e dell’occupazione è stata nettamente superiore nelle imprese 4.0 rispetto alle imprese tradizionali. Per le imprese che non hanno in programma di utilizzare le nuove tecnologie, infatti, si rileva un quadro economico ampiamente peggiorativo, con circa il 29% delle imprese che ha fatto registrare una contrazione dei ricavi nell’ultimo triennio.

Grandi differenze anche tra i diversi settori industriali: la maggiore propensione all’utilizzo delle tecnologie 4.0 è stata registrata nel comparto macchine elettriche e apparecchiature elettroniche, seguito dal comparto fabbricazione di mezzi di trasporto e dal settore della chimica e plastica. Meno positivi i numeri di meccanica, lavorazione dei metalli, legno-mobili, agroalimentare e abbigliamento.

Sul versante delle competenze, le imprese coinvolte nel nuovo paradigma tecnologico (anche quelle con interventi previsti in futuro) mostrano un elevato dinamismo: il 22,9% ha superato criticità legate alle competenze tecnico-professionali, il 15,0% a quelle di tipo manageriale, il 13,9% ha migliorato la preparazione nelle lingue straniere, l’11,7% le capacità di guidare i processi 4.0 e il 10,2% le competenze legate all’utilizzo e allo sfruttamento dei big data.

Per superare le carenze gli interventi delle imprese riguardano formazione del capitale umano (43,6%), acquisizione di servizi all’esterno (37,7%), nuove assunzioni (17,7%). Il 26,2% delle imprese non ha ancora realizzato alcuna azione correttiva.

Articoli correlati

20 GEN

Welcome to Automation: ricicla il passato per creare il futuro

La prima edizione del concorso Welcome to Automation entra nel vivo. Il progetto è rivolto agli studenti degli istituti superiori ad indirizzo tecnico/meccanico/elettronico che, divisi in gruppi...

11 FEB

Confronto tra fornitori e utilizzatori di automazione industriale nel Centro Italia

SPS Italia ha scelto l’Abruzzo per avvicinarsi al tessuto produttivo del Centro Italia  Nuove tecnologie, fabbriche digitali, moderni processi produttivi e Industria 4.0 per la ricerca di...

9 FEB

Un giro d’Italia che parte da Piacenza

SPS IPC Drives Italia porta l’automazione e il digitale nelle filiere e nei territori. E’ iniziato da Piacenza il giro d’Italia che continuerà con Verona il 28 febbraio, Lucca...