L’esperienza degli SPS Eng.Els a SPS Italia, Alessio Menchetti

Vedere, rielaborare, raccontare: il punto di vista degli angeli ingegneristici - "SPS Eng.Els” - dopo il percorso e il confronto all'ottava edizione di SPS IPC Drives Italia.

Un progetto pensato per far emergere le idee e le opinioni degli studenti di ingegneria rispetto alla trasformazione digitale che sta coinvolgendo le principali realtà manifatturiere italiane e come questo cambiamento possa essere analizzato alla luce delle loro competenze maturate durante il corso di studi.

Gli studenti - “SPS Eng.Els” - suddivisi in piccoli gruppi guidati, hanno visitato SPS Italia 2018 con un percorso ad hoc tra i padiglioni espositivi della fiera, nell’ottica di approfondire alcune tecnologie legate a tre filoni di innovazione: Automazione, Digitale e Robotica.

Dopo la prima fase emozionale i ragazzi si sono confrontati in fiera sulle tecnologie selezionate, in un tavolo di lavoro che li ha visti entusiasticamente coinvolti.

Successivamente i 10 studenti hanno rielaborato individualmente gli input ricevuti, ripercorrendo l’esperienza.

ESTRATTO DEL RIELABORATO DI ALESSIO MENCHETTI

Nel corso della visita ai padiglioni, interrogando le aziende sui tre aggettivi più rappresentativi della loro realtà, ho sentito molte volte questo termine: innovazione.

Il contesto dell'industria 4.0 sta modificando radicalmente il modo di pensare il lavoro, non tanto perché l'automazione toglie posti di lavoro, quanto perché li modifica. Sempre più ci sarà il bisogno di operatori che dovranno confrontarsi con l'IIoT, la VR, la robotica collaborativa e in generale con tecnologie digitali.

Quasi tutti i produttori di automazione si stanno muovendo per non rimanere indietro. Viene spontaneo chiedersi: cosa vuol dire fare innovazione nella quarta rivoluzione industriale?

Automazione

Per quanto riguarda l'aspetto dell'automazione più strettamente legato alla meccatronica, alcuni esempi che mi hanno colpito durante la visita sono B&R Automazione Industriale e Sew Eurodrive.

Mi ha colpito B&R, oltre che per la vasta offerta nel campo del digitale, per l'efficienza e l'alta flessibilità unita a reattività e sincronizzazione delle macchine in esposizione. Un esempio è il super track, capace di lavorare mentre si sposta il carrello, anche in traiettoria curva, permettendo così di produrre in metà tempo

SEW propone una strategia diversa, focalizzandosi molto sul risparmio energetico. "Smart automation for smart factory" è uno dei motti, che si realizza in concreto con la piattaforma modulare Movi-C. La più importante conquista ottenuta è un abbassamento del 40% dei consumi energetici, reso possibile da particolari condensatori, e del 70% dell'uso di rame.

Robotica

Uno dei temi principali con cui le aziende devono confrontarsi è quello della robotica collaborativa: SICK ha investito molto per rendere la sua smart factory un sistema che possa collaborare in maniera significativa con l'uomo.

Ho ammirato i gripper della SCHUNK, della quale mi sembra doveroso fare menzione, in particolare per avere gli standard e ottenere la certificazione di robot collaborativi, un vantaggio in questo momento rispetto ai competitors.

Digitale

Il digitale è il perno dell'Industria 4.0. A Parma è stato inserito tra i padiglioni il Digital District dove hanno trovato spazio tra i gli altri Microsoft, Oracle e Siemens. Molte realtà si sono già adattate, sviluppando sistemi software e cloud per offrire al cliente il prodotto completo per la gestione della produzione.

Il primo apprezzamento va fatto ad ABB, che ha sviluppato una piattaforma software e un linguaggio di programmazione per manovrare i propri macchinari, come il Robotstudio, che permette di simulare la linea di produzione prima che questa venga installata.

La politica che mi ha più colpito è stata sicuramente quella di PILZ, che offre consulenza legata alle normative sulla sicurezza delle macchine e servizi che non necessariamente richiedono un unico interlocutore. I loro prodotti più interessanti sono i PLC come il Revolution Pi, dispositivo open source che ha un microcontrollore raspberry all'interno, e il security bridge per la sicurezza dei prodotti.

Cosa vuol dire innovazione?

Ho cercato di dare una risposta a questa domanda in base alla mia esperienza fatta a SPS Italia.

Ho visto cose molto simili e quindi molta omologazione. Proprio per questo le vere novità stanno nei dettagli e possono essere sia di natura tecnologica che assistenziale: pensiamo all'educazione degli operatori, e all’aspetto della sicurezza.

I prodotti e i servizi in vendita sono già il passato e le aziende devono muoversi in avanti cercando di attuare politiche che siano un misto tra conservazione e innovazione. Questo è a mio parere la vera forza di Industria 4.0: una linea guida non solo per chi produce automazione ma anche per gli utilizzatori finali.  

Leggi la versione integrale dell’elaborato di Alessio Menchetti: clicca qui.

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