Donald Wich, Amministratore Delegato Messe Frankfurt Italia

Nei giorni scorsi si è svolta Light+Building a Francoforte, la fiera dell'illuminazione per antonomasia, il riferimento per il mercato sia dal punto di vista del design che della tecnologia. Un’edizione dai numeri record: 2.589 espositori provenienti da 55 Paesi su una superficie di circa 248.500 metri quadrati. Circa 216.000 visitatori provenienti da 160 Paesi (+2,3 %) e un aumento del livello di internazionalità attestato al 67% per gli espositori e al 49% per i visitatori. Con oltre 7.200 visitatori l’Italia è il primo paese europeo di provenienza degli operatori del settore, dopo la Germania.

Per il settore della illuminotecnica è in atto una importantissima rivoluzione che è stata attivata dall'ingresso del LED. Grazie a questa fonte luminosa si sono aperte nuove e più ampie possibilità per i progettisti e gli architetti. I vantaggi non sono solamente legati alle migliori performance energetiche, ma anche alla miniaturizzazione che permette realizzazioni impossibili fino a pochi anni fa. Light+Building è sempre più caratterizzata da una folta presenza di aziende che offrono prodotti e soluzioni anche per la building automation evidenziando una tendenza di mercato a porre particolare attenzione nei confronti di una edilizia smart che punta alla realizzazione di “edifici a impatto zero”, ovvero in grado di autoprodurre l'energia di cui hanno bisogno.


Innovazione e Tecnologia

Un connubio che dominerà la scena internazionale dell'illuminazione e che caratterizzerà sempre più anche altri settori industriali. Ne siamo primi spettatori per quanto riguarda il settore dell'automazione industriale che in questi ultimi anni ha mostrato una vivacità inaspettata. Il focus sul rilancio del manifatturiero in Europa è certamente un elemento chiave che sta alla base del rinnovamento e dello sviluppo di nuovi prodotti. La richiesta di digitalizzazione delle fabbriche richiede infatti componenti e sistemi totalmente integrabili sia tramite interfacce hardware sia tramite software specifici. Come spesso accade il bisogno di innovazione porta a sviluppare nuove tecnologie e contemporaneamente la disponibilità di nuove tecnologie favorisce l'innovazione.

I prossimi anni saranno particolarmente effervescenti e ricchi di novità soprattutto nell'ambito applicativo. Proprio per questo, per SPS IPC Drives Italia (24-26 maggio 2016) abbiamo voluto realizzare un'area chiamata Know how 4.0: quando si deve affrontare un cambiamento, anzi una rivoluzione industriale come quella in atto, prima di tutto bisogna essere certi di avere capito e di avere le giuste conoscenze per poterle metterle in pratica. Know How 4.0 è il nostro il nostro contributo al processo di rinnovamento.