B&R partner tecnologico per l’ottimizzazione della produzione con il DCS APROL

Le aziende italiane, mediamente di piccole o medie dimensioni, si trovano a confrontarsi con un mercato globale dove i margini si riducono, costringendo ad adottare tecnologie per ottimizzare la produzione e abbattere i costi di esercizio. Una vera rivoluzione industriale è alle porte e ogni azienda si trova a dover investire per recuperare quella marginalità che è andata via via perdendosi nell’ultimo decennio.

Già largamente apprezzato in Europa e nel mondo, con migliaia di installazioni funzionanti in diversi settori industriali, APROL offre l’opportunità unica di comprendere e controllare la produzione in modo efficiente. La filosofia di APROL si distingue e cambia le regole del gioco: non serve essere grandi colossi industriali per ottimizzare la produzione e beneficiare di una migliore marginalità; gli strumenti che consentono di avere grandi benefici sono alla portata anche delle piccole aziende.

B&R, a SPS IPC Drives Italia (Parma, 24-26 maggio), darà spazio ad APROL con un’intera area dedicata al controllo di fabbrica e di processo, con la presenza di alcuni Integratori di sistema qualificati B&R.

La presentazione è stata l’occasione per saperne di più da Luca Galluzzi, amministratore delegato B&R Italia.


Dove sta la linea di demarcazione fra l'automazione di una macchina e l'automazione di un impianto?

Non più di 5-10 anni fa questa distinzione era piuttosto netta, con strumenti hardware, software, tempi di reazione e livelli di analisi e ottimizzazione completamente diversi. Oggi invece il confine è sottile. La dimensione macchina o impianto, vista dal controllo, è (o dovrebbe essere) superata, in quanto parliamo oggi di oggetti intelligenti connessi, pronti a contribuire al patrimonio di conoscenza con la loro dose di informazioni su processi, consumi e condizioni di salute di ogni parte di fabbrica o impianto. Il fattore che accomuna i vari ambiti, sono i dati, da cui è possibile distillare indicatori di prestazioni utili per ogni funzione aziendale. I dati sono un bene prezioso che ogni azienda, per restare competitiva, vuole/deve mettere a frutto. Per poter raccogliere e sfruttare Big Data, resi disponibili da ogni dispositivo intelligente, occorre una completa integrazione attraverso standard aperti. Per via dell'integrazione la linea di demarcazione diviene trasparente e consente di fare intelligence e ottimizzare a ogni livello, in funzione di dove sia più conveniente.

Come si pone B&R di fronte alla richiesta di DCS da parte dei clienti?

Le tecnologie di automazione, grazie anche alle manovre promosse dall'Industria 4.0, stanno convergendo dalle diverse discipline del controllo (processo, fabbrica, infrastrutture, macchina) ed è finalmente concreta la possibilità di sfruttare strumenti di ottimizzazione mutuati da uno degli ambiti, dove sono tradizionalmente in uso, ora adottati e messi a frutto negli altri. Un esempio è il monitoraggio delle condizioni di impianti per una manutenzione predittiva, in uso da decenni nel processo e nelle infrastrutture, proposto con successo nel controllo di macchina.

Quindi oggi B&R è in grado di coprire tutte le esigenze del mercato?

Si, lo è per diverse ragioni. La più importante è la strategia promossa da B&R di integrazione totale tramite un unico strumento software. L'uso di una piattaforma unica, come APROL, che consente una completa gestione dei processi e dell'intero sistema fabbrica, porta a unificare e a estendere facilmente l'attività di controllo con nuove funzioni o verso altre parti di impianto. L'adozione di standard aperti è la seconda chiave di volta: oltre a rendere possibile e semplice raccogliere ogni dato utile, garantisce la possibilità di far dialogare tutte le macchine e le parti di impianto attuali e future. L'adozione di hardware standard per ogni disciplina, unita alla portabilità tra le diverse piattaforme, alla modularità delle soluzioni e alla scalabilità sia in termini di hardware sia di software è ciò che rende conveniente, più gestibile a magazzino e più facilmente manutenibile il parco macchine in fabbrica.

 

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