Il settore manifatturiero traina il mercato del Cloud

Il settore manifatturiero traina il mercato del Cloud

Nel 2018 il mercato Cloud italiano vale 2,34 Miliardi di Euro, in crescita del 19% rispetto al valore di consuntivo del 2017 (pari a 1,97 Miliardi).

È quanto emerge dalla fotografia scattata dall'Osservatorio Cloud Transformation, giunto alla ottava edizione epromosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. L’utilizzo di servizi esterni di Public & Hybrid Cloud, ovvero l’insieme dei servizi forniti da provider esterni e dagli “ibridi” tra provider pubblici e privati, raggiunge 1,24 miliardi di € a valore, con una crescita del 28%.

Il Virtual & Hosted Private Cloud, ovvero i servizi infrastrutturali residenti presso fornitori esterni caratterizzati da maggiore flessibilità in termini di personalizzazioni e maggiore isolamento, raggiungono i 593 milioni di € (+14%).

Il mercato della Datacenter Automation e convergenza, infine, mostra una crescita più modesta (+4%), raggiungendo 500 milioni di €.

Manifatturiero in testa

Guardando alla spesa Cloud per settore merceologico, le dinamiche di crescita sono per tutti i settori in linea con quelle del mercato complessivo.

I primi in termini di spesa sono il Manifatturiero (25% del mercato Public & Hybrid Cloud), che risente della spinta del piano per l’industria 4.0, il settore Bancario(20%), dove l’Hybrid e Multi Cloud rappresentano abilitatori per mantenere internamente i dati critici e gestire il livello di rischio legato al lock in con il fornitore, e il settore Telco e Media (15%), che sta puntando sulla gestione dei contenuti in Cloud e sull’utilizzo delle architetture serverless per la gestione dei carichi infrastrutturali.

Successivamente, troviamo i settori dei Servizi (10%) e delle Utility (10%), dove nonostante le forti regolamentazioni, vi sono interessanti progetti in Cloud sul tema dell’Internet of Things. Seguono il settore della Pubblica Amministrazione e Sanità (8%), incentivato dall’evoluzione delle infrastrutture IT verso l’esternalizzazione e centralizzazione previste dal Piano Triennale per l’Informatica nella PA, il settore Retail e GDO (8%) e Assicurativo (5%).

In tutti i settori il Cloud è ormai riconosciuto come un elemento imprescindibile per rendere l’azienda più rapida nel rispondere ai cambiamenti, ponendo le fondamenta per un ripensamento delle modalità di gestione delle iniziative digitali verso metodologie come l’Agile, che escono dal solo sviluppo software e impattano l’organizzazione nel suo complesso.

L'evoluzione della filiera del Cloud

Il Cloud ha avuto un impatto profondo sui player del settore ICT: non si limita solo ad abilitare una nuova linea di offerta, ma può cambiare radicalmente il modello di business delle aziende che lo introducono, innovando le modalità di relazione con i clienti e i modelli di ricavo.

I trend con il maggiore impatto atteso sono anche quelli a cui il Cloud può dare il maggior contributo quale tecnologia abilitante, in grado di accelerarne l’introduzione all’interno del portafoglio di offerta degli operatori e facilitarne l’introduzione da parte dei clienti.

Secondo le aziende intervistate, il Cloud rappresenta infatti un abilitatore chiave per gli ambiti dei Big Data Analytics (52%), Collaboration (49%), AI e Cognitive Computing, e Internet of Things ed Edge Computing (entrambi 44%)”.

L’evoluzione della Direzione IT e la creazione di nuove professionalità

"A oggi solo l’8% delle aziende intervistate dichiara di avere un team dedicato al Cloud e il 13% di volerlo introdurre, ma il fatto che un’azienda su cinque stia pensando di creare un reparto dedicato al governo della nuvola dimostra che quando si parla di Cloud non si fa più riferimento ad un cambiamento strettamente tecnologico, ma a un vero e proprio ripensamento dell’organizzazione che consenta di sfruttare le opportunità messe a disposizione” dichiara Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud Transformation.

“Anche laddove non esista un team formalizzato, esistono persone che, all’interno dell’IT, dedicano del tempo, seppur non sempre in maniera esclusiva, alla gestione delle tematiche inerenti il Cloud. Concentrandosi sulle aziende più grandi, i dati mostrano come alcune competenze chiave risiedano nel personale interno all’organizzazione, che per temi più specialistici si affida a consulenti esterni. La mancanza di competenze è tuttavia ancora percepita come un elemento di freno al successo delle iniziative Cloud, evidenziando la necessità di introdurre nuove figure professionali dedicate. Il Cloud rappresenta un acceleratore straordinario per la trasformazione digitale ma da solo non basta, il cambiamento riguarda soprattutto le persone e la cultura aziendale".

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