Cifre record per la sesta edizione di SPS Italia che si conferma l’evento più atteso dell’anno per tutti gli operatori del settore e il punto di riferimento per Industria 4.0.

28.614 visitatori (+22% sul 2015)
674 espositori (+11% sul 2015)

 

La tre giorni di automazione si conclude con un successo vero, tanto che la crescita ha superato previsioni e aspettative. Tutta la filiera rappresentata in tre padiglioni da 674 espositori e 28.614 visitatori: SPS Italia non è solo una fiera ma un movimento, continuo e costante, orientato alle tematiche che riguardano il futuro dell’industria manifatturiera. Donald Wich, Amministratore Delegato Messe Frankfurt Italia commenta così la chiusura dei lavori: “l’aumento dei visitatori è stato costante e globale perché coinvolge tutti gli attori della filiera: OEM, costruttori di macchine, utilizzatori e clienti finali, partner della distribuzione, system integrator, stampa specializzata, economica e locale, università e tutti coloro che operano in un contesto ampio, legato alla ripresa, allo sviluppo e alla spinta dell’industria manifatturiera, oggi fondamentale nell’ambito dell’economia nazionale. Non potremmo essere più soddisfatti”.

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Mostra Know how 4.0 e offerta formativa

SPS Italia si conferma il riferimento per il cambiamento in atto: Industria 4.0. L’area dimostrativa allestita nel padiglione di ingresso, anche se ampiamente annunciata, è stata una sorpresa per tutti i partecipanti. Giambattista Gruosso, Professore del Politecnico di Milano e curatore dell‘area ha commentato così la riuscita del progetto “Si sente spesso parlare di Industria 4.0 e Smart Factory e abbiamo voluto offrire al visitatore di SPS Italia un panorama delle applicazioni più promettenti. Prima fra tutte l’integrazione dell’automazione con la robotica, passando attraverso la connettività, l’Internet of Things e le potenzialità che tutto questo può rappresentare in termini di manutenzione predittiva, efficienza e servizi abilitati da queste tecnologie. Con una parte riservata alla realtà aumentata e al software industriale abbiamo completato il panorama del Know how 4.0 e il risultato è stato un filo di Arianna che ha guidato il visitatore lungo il percorso.”.

Il primo giorno si è aperto con l’atteso convegno di Cisco. Sala gremita, scenografie mozzafiato e relatori accattivanti: la terza tappa di IoE Talks sulla Fabbrica Digitale ha convinto tutti. “Abbiamo scelto Parma e la collaborazione con SPS Italia, riferimento per l’automazione, perché, coerentemente con la nostra storia e il nostro futuro, crediamo che l’utilizzo di Internet possa dare uno straordinario contributo alla digitalizzazione delle industrie manifatturiere”, ha commentato Agostino Santoni, Amministratore Delegato Cisco Italia. “Le persone sono e saranno al centro del cambiamento; utilizzando in modi innovativi macchine sempre più intelligenti e connesse alla rete creeremo opportunità di crescita, ricavi e occupazione nel nostro Paese”.

Il 25 maggio, l’incontro “Automazione e manifattura, il binomio del 4.0 in Italia” ha ospitato Giuliano Busetto, Presidente ANIE Automazione, con la presentazione dei risultati dell’Osservatorio dell’industria italiana dell’automazione 2016: “E’ una tradizione ormai presentare i nostri dati a Parma, in occasione della fiera. Il comparto dell’automazione in Italia è cresciuto mediamente del 5% annuo dal 2012 a oggi e il fatturato totale generato nel mercato dell’automazione manifatturiera nel 2015 è cresciuto del 7,3% raggiungendo i 4,2 miliardi di euro. SPS Italia è la manifestazione che rispecchia questa crescita, un segnale importante che può e deve favorire l’interesse per il comparto manifatturiero“. Annunciati, sempre da Busetto, i segmenti tecnologici più dinamici, le regioni italiane più attive, le industrie e i settori di riferimento e le tecnologie emergenti del comparto, come la Stampa 3D, tema sul quale ANIE Automazione già sta svolgendo un focus di approfondimento.

A seguire gli attesi risultati della ricerca svolta da Roland Berger su Industria 4.0 in Italia presentati da Paolo Massardi, Senior Partner Roland Berger Italia. 250 le aziende coinvolte nello studio, la fabbrica del futuro non è ancora stata creata ma quasi tutte le aziende italiane ne riconoscono il ruolo chiave per innovare. Alcuni player industriali hanno lanciato iniziative pilota e le conclusioni sono confortanti: Industria 4.0 può essere il mezzo per rilanciare la competitività del Paese, rivitalizzare le industrie nazionali, creare nuovi posti di lavoro e trovare modelli di produzione aziendale più efficienti. Presentate le sfide e i rischi legati al cambiamento e lo stato dell’arte in Italia sulla base di domande chiave rivolte ai top manager delle aziende coinvolte e indicatori di sintesi dei risultati.

 

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