L’intervista a Sergio Forneris, Head of Product Market di Festo Italia.
Festo è da 100 anni nel mondo dell'automazione industriale. Come sta cambiando il vostro ruolo di fronte alla convergenza tra meccanica di precisione, elettrificazione degli attuatori e intelligenza digitale?
Festo nasce come fornitore di soluzione meccaniche, in particolare attuatori, ma oggi il suo ruolo si è evoluto in modo significativo: non siamo più solo fornitori di componenti ad alte prestazioni, bensì abilitatori di sistemi di automazione integrati e scalabili.
La convergenza tra meccanica, hardware, software ci ha portato a ripensare il nostro portfolio prodotti come un unico ecosistema, in cui attuatori elettrici e pneumatici, azionamenti e motori, piattaforme Remote I/O e software dialogano in modo nativo e coerente.
Questa visione si esprime oggi nel concetto di Seamless Automation. In pratica, un’architettura che elimina le barriere tecnologiche tra sottosistemi e assicura continuità lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto: dalla progettazione alla messa in funzione.
Soluzioni come Festo AX Industrial Intelligence dimostrano come l’AI industriale possa tradursi in risultati concreti, riducendo i fermi non pianificati e migliorando la produttività e l’efficienza energetica attraverso l’analisi in tempo reale dei dati macchina.
L’applicazione AX Motion Insights permette di monitorare lo stato di salute degli attuatori, sia pneumatici che elettromeccanici, assegnare un health score del sistema e anticipare le derive con il risultato di evitare fermi macchina inaspettati e contemporaneamente usare al meglio il componente.
AX Energy Insights estende questa logica alla gestione dei consumi, rendendo visibili sprechi e inefficienze e supportando una produzione più sostenibile.
In sintesi, il ruolo di Festo oggi è quello di partner tecnologico, capace di integrare hardware, software e competenze applicative in una visione unica, al servizio di un’industria più produttiva, responsabile e orientata alle Operations 5.0.
L'AI sta entrando anche negli strumenti di progettazione e nei software di gestione delle macchine. In che modo soluzioni come Festo AX, i gemelli digitali e i configuratori AI-assisted cambiano concretamente il lavoro degli ingegneri di automazione?
Con Festo AX, i dati generati dagli asset vengono analizzati in tempo reale per individuare deviazioni dal comportamento standard, al fine di suggerire azioni correttive e ottimizzare parametri di qualità, performance ed energia.
Questo cambiamento sposta i concetti da una logica reattiva a una logica data driven e predittiva, in cui la macchina diventa una fonte continua di conoscenza. Nel caso di AX Motion Insights, il sistema apprende il comportamento normale degli attuatori creando un modello che è generato dall’intero gruppo meccanico e non dal componente, segnalando trend anomali e riducendo drasticamente la necessità di analisi manuali, sensori aggiuntivi o competenze specialistiche di data science.
Accanto all’AI, strumenti digitali come MyFesto Projects e i configuratori integrati consentono di centralizzare i dati di progettazione, riutilizzarli lungo la catena del valore e importarli direttamente negli ambienti di engineering e commissioning. Questo approccio riduce complessità, rischi di errore e tempi di sviluppo, favorendo un time to market più rapido.
Fondamentale resta il ruolo dell’ingegnere: grazie a dashboard intuitive e modelli human in the loop, l’AI non sostituisce le competenze, ma le amplifica, lasciando all’uomo il controllo e l’interpretazione finale delle decisioni. Il risultato è una progettazione più efficace, più veloce e meglio allineata alle esigenze operative reali.
Avere architetture aperte è oggi una necessità. Come concretizzate questo concetto in termini di prestazioni e affidabilità?
Per Festo la flessibilità è una condizione necessaria per costruire architetture moderne, modulari e scalabili, capaci di evolvere insieme alle esigenze delle macchine e dei mercati.
I nostri azionamenti CMMT, per motori stepper e brushless, e le nostre piattaforme di Remote I/O CPX AP, si integrano perfettamente in ambienti multi vendor e dialogano con i principali sistemi fieldbus — Siemens, Rockwell, Beckhoff — garantendo interoperabilità e standardizzazione. Questo consente ai costruttori di macchine di progettare architetture centralizzate, decentralizzate o ibride senza vincoli tecnologici.
Allo stesso tempo, le prestazioni e l’affidabilità sono assicurate da alcuni elementi chiave:
- modelli AI standardizzati e validati su numerose applicazioni industriali reali;
- deployment on premise e containerizzato, che garantisce sicurezza dei dati, continuità operativa e prevedibilità delle performance;
- integrazione con piattaforme come Smartenance, che rendono i processi manutentivi tracciabili, certificabili e coerenti con gli standard industriali.
In questo senso, l’equilibrio tra flessibilità e affidabilità è parte integrante della nostra filosofia: offrire interoperabilità, senza rinunciare alla qualità che da sempre caratterizza Festo.
È questo approccio che consente ai costruttori di macchine di innovare in modo sicuro, mantenendo il controllo sui propri sistemi e valorizzando gli investimenti nel tempo.
Tag tematici: Manifatturiero SPS Italia
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