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Intervista a Veronica Bovo, Chief Sustainability Officer HModa

8 gennaio 2026
Intervista a Veronica Bovo, Chief Sustainability Officer HModa

Con oltre 20 anni di esperienza, di cui 15 ai massimi livelli di sostenibilità nel settore della moda di lusso, dal 2021 dirige le iniziative di sostenibilità e la supervisione della catena di fornitura presso HModa. La sua esperienza spazia dalla gestione strategica della sostenibilità alle pratiche responsabili della catena di fornitura, guidando l'innovazione e l'impatto misurabile nell'ecosistema della moda.

Nel suo ruolo di Chief Sustainability Officer, quali sono state le principali sfide nel redigere il piano strategico di sostenibilità e quali i passi fondamentali per armonizzare le dimensioni ESG?

Redigere un piano strategico di sostenibilità in un contesto dinamico come quello del settore moda lusso B2B presenta diverse sfide. La principale è senza dubbio la centralità nella gestione dei rischi di business, che vanno ben oltre i soli aspetti ESG. Dobbiamo infatti integrare la sostenibilità come fattore trasversale in tutte le funzioni aziendali, dalla pianificazione, alla produzione nonché alla gestione giornaliera. Questo implica un cambio culturale profondo e la necessità di coinvolgere attivamente ogni dipartimento ogni Persona di holding.
Un'altra sfida cruciale è legata al monitoraggio della supply chain e della tracciabilità. Nel nostro settore, la filiera è spesso complessa e frammentata, rendendo difficile avere una visione completa e trasparente. Armonizzare le dimensioni ESG (Environmental, Social, Governance) significa innanzitutto definire KPI chiari e misurabili. Questo ci permette di monitorare i progressi, identificare le aree di miglioramento e rafforzare la fiducia degli stakeholder. I passi fondamentali includono una governance solida, la collaborazione con i fornitori e l'adozione di tecnologie innovative per la tracciabilità, garantendo che i principi di sostenibilità siano integrati in ogni fase operativa.

In che modo la sostenibilità si intreccia con l’innovazione e la formazione e come queste leve possono trasformare il tessuto industriale italiano in chiave più inclusiva e rigenerativa?

Sostenibilità, innovazione e formazione sono pilastri interconnessi per la trasformazione del settore. L'innovazione è il motore che ci consente di sviluppare soluzioni più efficienti e meno impattanti, ad esempio attraverso nuove tecnologie per l'economia circolare o per la riduzione del consumo energetico. La formazione, d'altro canto, è fondamentale per accrescere la consapevolezza e le competenze all'interno delle aziende, permettendo al personale di adottare pratiche più sostenibili e di guidare il cambiamento.
Queste leve sono essenziali per trasformare il tessuto industriale italiano in chiave più inclusiva e rigenerativa. Inclusiva perché la sostenibilità non può prescindere dal benessere delle persone e dalla creazione di pari opportunità, come dimostra anche la nostra recente certificazione UNI PdR 125 sull'uguaglianza di genere, ottenuta proprio quest'anno. Rigenerativa perché punta a superare il concetto di "meno danno" per passare a quello di "generare valore positivo" per l'ambiente e la società. Investendo in innovazione e formazione, le PMI italiane, che rappresentano l'ossatura del nostro sistema produttivo, possono non solo conformarsi alle normative, ma diventare veri e propri leader nella transizione ecologica e sociale, creando valore condiviso per tutti gli stakeholder.

Quale contributo ritiene che la leadership femminile possa dare all’evoluzione del settore in chiave sostenibile, e che messaggio vuole lanciare alle giovani professioniste che si affacciano a questo mondo?

La leadership femminile può offrire un contributo fondamentale all'evoluzione del settore in chiave sostenibile. Studi e dati dimostrano che le donne spesso portano una prospettiva più olistica, empatica e collaborativa, elementi cruciali per affrontare le complesse sfide della sostenibilità e per avere una visione a 360° che permetta di spaziare oltre la propria funzione e includere tutti gli interlocutori necessari. La capacità di creare reti, di promuovere l'inclusione e di adottare un approccio a lungo termine sono qualità che le donne leader possono mettere in campo per guidare il cambiamento verso modelli di business più responsabili.
Alle giovani professioniste che si affacciano a questo mondo, e in particolare alle donne STEM, vorrei lanciare un messaggio di coraggio e determinazione. Questo è un settore in rapida crescita, pieno di opportunità. Negli ultimi anni, stiamo assistendo a una splendida evoluzione: ruoli e professioni che "tradizionalmente" erano appannaggio maschile stanno giovando in modo significativo del contributo di donne brillanti e competenti. La sostenibilità ha bisogno di menti brillanti e motivate, e la vostra energia e visione sono il futuro.

Tag tematici: Innovazione She SPS Italia Sostenibilità

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