Esperta di AI e interazioni umane, con esperienza in aziende globali come Apple e Samsung.
Fondatrice di Strawberry Fields e ideatrice di .mindots., accompagna persone, leader e organizzazioni nell'adozione consapevole dell'intelligenza artificiale.
Filosofa di formazione, integra neuroscienze e comunicazione per mettere l'essere umano al centro della co-evoluzione con la tecnologia.
A Settembre 2025 è stata inserita dalla redazione di LinkedIn tra le 10 Voci da seguire sul tema dell'AI.
Lavori per rendere l’AI comprensibile e “umana” nelle aziende: qual è la difficoltà più grande nel tradurre la tecnologia in linguaggio accessibile?
La difficoltà più grande non è spiegare l’AI, ma disinnescare le aspettative sbagliate. Le persone immaginano che l’AI “faccia tutto”, oppure la temono come una minaccia al loro ruolo. Per questo il mio lavoro inizia sempre dallo stesso punto: riportare l’AI a terra, nel mondo dei processi e delle persone.
La tecnologia è semplice da raccontare; ciò che è complesso è il contesto umano che la deve accogliere. Il vero nodo non è il codice, ma il linguaggio: le aziende faticano a trasformare le loro conoscenze in parole, dati, procedure. E senza questa “grammatica interna” l’AI non può funzionare.
In realtà non sto traducendo la tecnologia: sto traducendo le aziende a se stesse, così che possano dialogare con la tecnologia senza paura né illusioni.
C’è qualcosa che le aziende tech globali fanno sull’experience che le aziende industriali dovrebbero adottare?
L’interfaccia della tecnologia sta cambiando pelle: non è più un pannello di comandi, ma una finestra di dialogo con i Large Language Model. Tutto sta diventando interazione. Le aziende tech globali l’hanno capito da tempo: hanno costruito prodotti che si parlano, che ascoltano e che rispondono. L’esperienza non è decorazione: è architettura.
Le aziende industriali devono prepararsi a questo cambio di paradigma. Significa ripensare il web, i touchpoint, i sistemi interni come ecosistemi conversazionali in cui clienti, fornitori e dipendenti interagiscono con la conoscenza aziendale attraverso il linguaggio naturale. È un salto culturale prima ancora che digitale: mettere a disposizione il proprio sapere, strutturarlo, renderlo accessibile.
Il futuro non sarà fatto di schermate, ma di conversazioni.
Come si comunica l’AI in modo che diventi un alleato per l’industria?
La prima regola è togliere l’AI dal piedistallo: non è magia, è infrastruttura che amplifica ciò che già funziona. Il messaggio giusto non è “ti sostituirà”, ma “ti libererà dalle parti meno umane del lavoro per potenziare quelle più strategiche”.
Ma c’è un punto che spesso viene ignorato: non sempre la tecnologia più avanzata è la scelta più intelligente. Gli Stati Uniti, pur con competenze spaziali straordinarie e mezzi tecnologici ultra avanzaticome lo Space Shuttle , per anni sono stati costretti a lanciare i loro astronauti a bordo di Soyuz russe: sistemi semplici, affidabili, economici. Tecnologia “vecchia” ma funzionale e molto meno costosa. Perché funzionava? Perché faceva esattamente ciò che doveva fare. Lo Shuttle era sovra dimensionato per il compito e non sostenibile economicamente.
Nell’AI industriale il principio è identico. l'AI più avanzata non è necessariamente quella giusta. In industria, il Machine Learning "classico" ha applicazioni infinite, costi bassi, impatti enormi. Rimane la tecnologia con il rapporto costi/benefici più alto: semplice da implementare, affidabile, con ritorni immediati. Poi c’è l’AI Generativa, che apre un nuovo fronte: permette a una PMI di avere, metaforicamente, un intero reparto di colletti bianchi, analisti, marketer, project manager, ricercatori, senza doverli assumere ma mettendoli a disposizione delle singole funzioni.
Questo è il vero salto: competenze che prima erano inaccessibili oggi diventano scalabili, conversazionali e disponibili su richiesta. Le PMI possono costruire reparti che prima esistevano solo nelle grandi aziende. Non serve la tecnologia più blasonata: serve quella più utile al mestiere dell’impresa.
Tag tematici: Intelligenza Artificiale She SPS Italia
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