Parte We love talking, il calendario di appuntamenti digitali di SPS Italia

Parte We love talking, il calendario di appuntamenti digitali di SPS Italia

SPS Italia continua a sostenere la diffusione delle nuove tecnologie attraverso momenti di networking, condivisione e confronto e lancia “We love talking”, il calendario di appuntamenti digitali sull’evoluzione delle tecnologie dell’industria.

Ad aprire il ciclo il primo incontro ha fatto dialogare alcuni partner chiave per delineare lo scenario attuale da quattro punti di vista: l’evoluzione e l’andamento del mondo industriale e della tecnologia, le iniziative territoriali a supporto dell’innovazione della fabbrica, le prospettive del mondo del lavoro, le sfide e le opportunità del digitale.

Fabrizio Scovenna, Presidente ANIE Automazione “Dopo una crescita ininterrotta dal 2012, il fatturato dei prodotti tracciati come ANIE Automazione ha subito un calo. Purtroppo anche i primi mesi dell’anno non sono stati brillanti. Per quanto alcuni settori non siano calati, vedi il Farmaceutico o l’Alimentare, sono molti quelli che hanno accusato l’impatto del lockdown. Siamo comunque speranzosi di vedere una ripresa a “V” nella seconda parte dell’anno solare, con un cambio di marcia positivo che garantisca un buon recupero. In aggiunta a questa visione positiva del futuro, attendiamo tutti, con piacere, la possibilità di poter illustrare le nostre tecnologie in un luogo come SPS o nei nostri Forum. Come ANIE Automazione, anche in questo periodo di “distanziamento”, stiamo producendo contributi interessanti, come il libro bianco sull’Intelligenza Artificiale, quello del Telecontrollo, oltre all’annuale Osservatorio con i dati di settore, solitamente presentati a maggio in SPS Italia, e che quest’anno offrirà un focus sull’Edge Computing. Ci tengo infine a sottolineare il grande lavoro associativo svolto, insieme a tutte le componenti di ANIE Federazione, per identificare le misure da adottare nelle nostre aziende, sia durante il lockdown, sia per la fase di riapertura, ove andava, va e andrà garantita la massima sicurezza per tutti i lavoratori.”

Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL “Lungo tutta la storia del lavoro la tecnologia ha avuto un ruolo. Quello che sta cambiando adesso è la velocità di evoluzione ma anche la profondità. Situazioni di pandemie introducono delle discontinuità talmente profonde che spingono per forza ad innovare. Molte imprese si sono ritrovate più vulnerabili di quanto pensassero e la spinta ad accelerare il ricorso a nuove tecnologie e automazione sarà fortissima. L’intelligenza artificiale sarà importantissima anche per le piccole imprese come tecnologia abilitante che consente allo stesso modello organizzativo e di business di crescere. Ci sarà sicuramente una nuova interpretazione anche del concetto di lavoro. Questa esperienza ha “scongelato” alcuni elementi di rigidità (luogo, spazio e tempo) consentendo la remotizzazione di molti lavori e portandoci a un nuovo pensiero del lavoro che supera quello novecentesco al quale ancora eravamo ancorati. La situazione che abbiamo vissuto spero abbia insegnato a promuovere e anticipare l’innovazione con delle politiche serie e adeguate, piuttosto che seguirla tardivamente.”

Marco Taisch, Presidente MADE Competence Center I4.0 “Le tecnologie digitali hanno rappresentato un alleato fondamentale per le realtà produttive nel periodo di lockdown. La presa di coscienza da parte delle aziende sul ruolo dell’innovazione ha permesso di accelerare il processo di digitalizzazione e ci aiuterà nel tempo a recuperare il gap che accompagna il nostro Paese e a riprendere competitività. Questa è sicuramente l’eredità positiva che portiamo nel cosiddetto New Normal, caratterizzato da alcuni principali trend. Innanzitutto, ci aspettiamo una riconfigurazione del quotidiano con una maggiore adozione dello smart working, non solo in ufficio, ma anche nelle fabbriche. Nell’industrial smart working il processo produttivo grazie al digitale verrà controllato da remoto. Una seconda tendenza sarà rappresentata da fenomeni di reshoring. Per anni sono state progettate supply chain estese e globali. In questo momento servono supply chain resilienti e più corte che a fronte di eventi improvvisi sappiamo riconfigurarsi in breve tempo per garantire l’erogazione del prodotto o servizio. Il reshoring per essere competitivo dovrà essere abilitato dalle tecnologie digitali. Infine, come ultimo trend osserviamo una crescente diffusione di servizi da remoto come per esempio la manutenzione supportata da dispositivi di realtà aumentata.”

Giulio Xhaet, Partner Newton “In un mondo sempre più automatizzato è fondamentale sviluppare competenze trasversali e conoscenze interdisciplinari. La contaminazione, cioè la possibilità di cogliere da culture e saperi diversi, rappresenta una qualità esclusiva dell’essere umano. I contaminati rappresentano la risposta umana all’intelligenza artificiale, riescono a spingersi in luoghi inaccessibili agli algoritmi. Queste figure professionali sono sempre più richieste in quanto, grazie a un ampio spettro di visioni, sono preparate a governare situazioni complesse. Tra le competenze che alimentano la contaminazione il link learning è la capacità di vedere interconnessioni e apprendere cose nuove da contesti diversi; Networking inclusion è invece la conoscenza di culture e gruppi di persone differenti per guardare il mondo da svariate prospettive; Complex problem solving è il saper governar situazioni complesse e scenari in divenire. Queste competenze favoriscono l’innovazione e rappresentano il contributo umano a un contesto di crescente evoluzione tecnologica.”

La tavola rotonda con i rappresentati di HP Italia, KUKA, SAP Italia, SEW-EURODRIVE, ha completato l’approfondimento sulle aree del District 4.0 di SPS Italia: automazione avanzata, robotica e meccatronica, digital&software, additive manufacturing.

La continua evoluzione della robotica industriale: il secondo incontro il 18 giugno.

Come i robot industriali possono far fronte alle immediate necessità del manifatturiero italiano? In che modo i robot possono trasformare il rapporto uomo-robot e delineare nuovi impieghi e nuove soluzioni per le nostre imprese? Come sviluppatori e OEM italiani possono sfruttare al meglio le caratteristiche dei nuovi robot per proporre sul mercato soluzioni al passo con i tempi? Di questo e molto altro si parlerà in occasione dell’evento digitale "La continua evoluzione della robotica industriale", in programma il 18 giugno alle 14.30

In un nuovo contesto in cui il distanziamento sociale diventa fondamentale, i robot nello specifico, e l’automazione in generale, si rivelano fondamentali nell’assicurare la continuità produttiva delle aziende manifatturiere e di settori strategici, garantendo al tempo stesso la salute dei lavoratori. In un “nuovo futuro” in cui dovremo ripensare molti aspetti delle nostre attività, i robot potrebbero rivelarsi alleati fondamentali per l’uomo.

La partecipazione è gratuita, la registrazione e il programma della giornata sono online sul sito clicca qui.

 www.spsitalia.it         

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