Intervista a Paola Girdinio, Presidente Start 4.0

Intervista a Paola Girdinio, Presidente Start 4.0

Consigliere d’Amministrazione Banca Popolare di Bari, Fondazione Costa Crociere, Paola Girdinio ha Precedentemente ricoperto il medesimo ruolo presso ENEL SpA, Ansaldo STS, Banca Carige, Ansaldo Energia, D’Appolonia (Gruppo RINA) e l’Ateneo di Genova. È inoltre Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Cyber Security, Resilienza e Business Continuity dei Sistemi Elettrici, e del Centro di Competenza per la Sicurezza e l’Ottimizzazione delle Infrastrutture Strategiche 4.0 (Start 4.0), membro del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla Sicurezza di Eurispes ed è stata selezionata nella 2018 European awards short list BCI. È professore ordinario di Elettrotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova, è stata Preside nella Facoltà di Ingegneria per 4 anni. Per il suo impegno in ambito accademico e professionale è stata inserita nell’albo degli esperti in innovazione tecnologica istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Lei ha creato il proprio percorso di empowerment da sola e in maniera pioneristica, che visione ha dello scenario attuale e quali sfide dobbiamo ancora superare per arrivare a una vera parità di genere?

Per colmare il divario di genere la sfida più grande è il paradigma organizzativo delle imprese e un sistema di welfare adeguato garantito dallo Stato. Raggiungere la parità di genere deve diventare una "missione sociale"  che richiede obiettivi coerenti, piani di azione, formazione e trasformazione. 

Con Start 4.0 aiutate le aziende nel loro percorso di digital transformation attraverso attività di orientamento, formazione e finanziamento di progetti innovativi. Come sta evolvendo a suo avviso il ruolo delle donne anche nelle realtà che state aiutando?

Il Centro di Competenza è particolarmente attento all’uguaglianza di genere. Lo dimostra un management prevalentemente al femminile e un impegno quotidiano per la riduzione del gender gap e l’avvicinamento delle ragazze alle tecnologie 4.0 e alle materie STEM. Il PNRR e le ingenti risorse mettono Pa, imprese e stakeholder davanti al dovere di investire al meglio, anche rispetto all’Agenda 2030, perché si possono dare attuazione e concretezza a diverse opportunità di digitalizzazione, in questo senso anche un volano per la parità di genere. 

Potenziare le abilità necessarie affinché le donne siano protagoniste del futuro è un tema sul quale serve un impegno concreto da parte di Imprese e Istituzioni. Cosa consiglierebbe alle nuove generazioni per sviluppare uno stile di leadership più efficace e incisivo all’interno di questo ecosistema?

Siamo in mezzo ad un cambiamento storico di paradigma e l’educazione e la preparazione dei giovani deve adattarsi a questo mutamento. Il futuro è adesso. Per i giovani e le giovani sono importanti resilienza, flessibilità e un orientamento all'open innovation. Una mente aperta è sempre necessaria. Biosgna insegnare a ragionare e riflettere. Sono queste le basi che, insieme ovviamente alla competenza, forniscono le soft skills per emergere nel mondo di oggi. L’Unione Europea ha proclamato il 2022 l’anno dei giovani con l’obiettivo di dare prospettive positive alle nuove generazioni, quelle che hanno subito le maggiori conseguenze negative della pandemia. In questo 2023 è necessario potenziare queste azioni. 

Per colmare il gap e sviluppare le competenze del futuro bisogna lavorare sulle scuole, informando famiglie e ragazzi sulle nuove opportunità lavorative. Come può il sistema portare alla luce esempi positivi e promuovere la consapevolezza che il mondo va verso l’innovazione tecnologica?

Dobbiamo lavorare per formare, coltivare e aggiornare costantemente le competenze digitali, essenziali per le imprese e per lo sviluppo della società.Compito nostro è avvicinare i giovani e far prendere loro confidenza e padronanza con le tecnologie digitali e una cultura, quella dell’innovazione, coniugata con concetti di sostenibilità e condivisione. Il mondo della tecnologia è in costante evoluzione, anche le competenze digitali cambiano continuamente e sono destinate a mutare con rapidità negli anni. Sono necessarie risorse per formare gli studenti già nelle prime fasi del percorso scolastico e allo stesso tempo costruire opportunità, come quelle che vedono coinvolte le Università, i Centri di Ricerca e i Centri di Competenza, per la riqualificazione professionale dei lavoratori, attraverso un re-skilling continuo.

Che caratteristiche dovrà avere secondo lei il lavoratore o la lavoratrice del futuro?

Il lavoratore moderno, immerso nelle due grandi transizioni in atto (sostenibile e digitale) deve principalemnte essere inclusivo per accogliere sensibilità diverse e affrontare con più facilità i grandi e frequenti cambiamenti che avvengono. Allo stesso tempo ,serve la capacità di integrarsi in contesti con  leadership sempre più democratiche e capaci di indurre partecipazione e senso di appartenenza in organizzazioni sempre più orizzontali e altamente informatizzate.

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