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Intervista a Anna Carmassi, Project Leader STEAMiamoci

9 maggio 2023
Intervista a Anna Carmassi, Project Leader STEAMiamoci

Traduttrice da sempre, quasi 40 anni d’impresa nel settore dei servizi linguistici per l’industria. In anni più recenti, anche impegnata in due startup innovative: una attiva nel campo della prevenzione e della medicina predittiva, l’altra nella terapia in realtà virtuale per disturbi del neuro-sviluppo. Project Leader di STEAMiamoci, progetto che promuove lo sviluppo delle competenze tecnico-scientifiche (STEM) e sostiene azioni concrete per superare il divario di genere.

Anna, lei è Project leader del progetto STEAMiamoci di Assolombarda, quasi un’esortazione al cambiamento. Come si può far capire alle giovani l’importanza dello studio di materie tecnico-scientifiche?

Il progetto STEAMiamoci nasce nel novembre 2016, in Assolombarda, proprio su sollecitazione delle aziende che cercano figure tecnico-scientifiche e non le trovano: i ragazzi che studiano materie STEM (Science, Technology, Engineering, Maths) non bastano, le ragazze le evitano. Da qui l’urgenza di mobilitare e valorizzare anche i talenti femminili e, proprio per incoraggiare la presenza delle ragazze in queste aree, nasce STEAMiamoci, dove l’acronimo STEM si completa con la “A” di “Arte”, per includere ogni aspetto del sapere, e dà vita alla parola STEAM, in inglese “vapore”, ovvero energia propulsiva. Così il nome diventa un’esortazione, che rivolgiamo in particolare alle ragazze affinché scoprano tutti i loro talenti.

 

Per valorizzare i talenti femminili è necessaria molta collaborazione. In che modo aziende, università, enti e associazioni possono creare una rete sinergica e virtuosa?

La forza di STEAMiamoci deriva proprio dalla vivacità della sua rete. Nascono, così, progetti di collaborazione tra pubblico e privato, a beneficio delle comunità e dei territori che presidiamo.

Ad esempio, in diversi Comuni italiani, abbiamo in corso la “Primavera delle pari opportunità“: la municipalità coordina la presenza, nelle scuole elementari e medie, di donne STEAMiamoci appartenenti al mondo delle imprese, della ricerca, dell'accademia e capaci di ispirare bambine e bambini. L'idea è valorizzare anche le attività lavorative meno note (spesso associate al mondo maschile), quindi far conoscere alle nuove generazioni, fin dai primi anni, le nuove competenze, con pari opportunità appunto.

Un’altra occasione preziosa sono le giornate di orientamento nelle sedi associative e nelle scuole medie superiori, dedicate a ragazze e ragazzi.

Il nostro cineforum, invece, si rivolge anche al mondo degli adulti. Un Comune, un ente mettono a disposizione una sala per la proiezione di film a tema STEAMiamoci, preceduta dalla testimonianza in presenza di una donna STEAMiamoci caratterizzata da affinità con il film programmato.

La concretezza è una caratteristica di STEAMiamoci e l’eneco delle azioni è lungo e variegato. Non posso non segnalare qui anche le nostre borse di studio, destinate alle ragazze STEM: un altro atto tangibile del sostegno che aziende e organizzazioni STEAMiamoci restituiscono alle comunità in cui operano.

La parità di genere nelle aziende può essere motore per le aziende? In che modo gli stereotipi hanno influenzato l’economia fino ad oggi?

Cominciamo da qualche dato. Il Global Gender Gap Index del World Economic Forum (WEF) misura il divario di genere in diversi campi: partecipazione economica e politica, salute e livello di istruzione. In questa graduatoria, nel 2022 l’Italia si è collocata al 63esimo posto su 146 Paesi.

Secondo il Diversity Brand, le imprese certificate e inclusive fatturano il 23% in più.

Per McKinsey, se aumentasse il tasso di occupazione femminile (a gennaio al 51,9%), fino agli stessi livelli di quello maschile (69,6%), il PIL del Paese potrebbe aumentare del +12,4%.

Come detto, le discipline STEM costituiscono un ascensore sociale abilitatore di futuro. Un titolo tecnico-scientifico vale oltre 5 punti in più sul mercato del lavoro: a fronte di un’occupazione dei laureati dell’81,1% in Italia (media Ue 87,9%) chi possiede un titolo STEM lavora nell’85,7% dei casi. E l’86,7% di questi svolge una professione altamente qualificata, e quindi ben retribuita. 

Osserviamo una polarizzazione di genere già nei percorsi formativi: a partire dalla scuola secondaria di secondo grado, fino ai più elevati livelli di formazione, le ragazze tendono a concentrare la loro presenza in indirizzi di taglio più umanistico. La sottorappresentazione delle studentesse nei percorsi Stem e, conseguentemente, del loro contributo all’interno delle aziende, è l'esito di condizionamenti familiari e sociali che agiscono fin dall'infanzia.

Pregiudizi diffusi, spesso involontari e acquisiti inconsapevolmente, ma purtroppo altrettanto radicati. 

A livello globale, il raggiungimento dell'uguaglianza di genere rappresenta uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030. STEAMiamoci è qui per fare la propria parte.

Tag tematici: Gender Gap Industria 4.0 She SPS Italia

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