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Intervista a Elena Maiocchi, Customer Care Expert presso Beckhoff Automation

19 giugno 2023
Intervista a Elena Maiocchi, Customer Care Expert presso Beckhoff Automation

Laureata in Management Internazionale alla facoltà di Scienze Linguistiche dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Elena nutre fin da piccola una passione per la cultura tedesca e un interesse per i numeri; questo la porta a lavorare in aziende germanofile e molto tecniche, come Beckhoff Automation dove attualmente si occupa di Customer Care gestendo il delicato rapporto tra clienti italiani e casa madre tedesca e cercando di acquisire il più possibile conoscenze tecniche sui prodotti ad alto contenuto tecnologico con cui si confronta quotidianamente. Grazie alla sua curiosità e intraprendenza inizia ad occuparsi dello sviluppo del sistema ERP a livello nazionale e, in parte, internazionale, riuscendo ad instaurare un rapporto sinergico con i colleghi tedeschi. In ogni fase del suo percorso lavorativo ha notato come la componente umana e relazionale sia fondamentale per ottenere ottimi risultati in ogni ambito, tecnico e non.

Durante la pandemia, Beckhoff ha dovuto affrontare una situazione complicata causata dalla crisi dei materiali, che ha influito direttamente sul lavoro del Customer Care. Nonostante l'importanza cruciale del Customer Care nell'esperienza complessiva del cliente, talvolta questo reparto viene ancora sottovalutato rispetto ad altre aree considerate di primaria importanza. L'azienda ha pertanto deciso di investire nel proprio personale, in particolare nei talenti femminili, attuando un progetto di formazione incentrato sull'empowerment e sulla crescita personale. L'obiettivo era quello di fornire gli strumenti necessari per comprendere le proprie aree di comfort e di sviluppo, perseguire gli obiettivi in contesti lavorativi da remoto, analizzare la propria resistenza al cambiamento ed elaborare strategie di approccio al problema. Il progetto formativo si è concentrato su temi di grande rilevanza nel contesto sociale e lavorativo odierno, come la diversità, l'apertura al talento, la gestione dello stress, la conoscenza approfondita dei prodotti di automazione e la risoluzione dei problemi.

Quanto ha influito quest’esperienza nella consapevolezza del tuo ruolo in azienda?
Sapere che l’azienda stava investendo su di me mi ha fatto sentire considerata e valorizzata. Mi ha fatto capire di avere un valore pari a quello degli altri colleghi e che il mio contributo nella gestione del cliente è importante e può fare la differenza. Ho acquisito gli strumenti e la sicurezza che mi permettono di poter esprimere il mio parere e le mie considerazioni ponendomi allo stesso livello degli altri e non un gradino sotto. Mi sono sentita più sicura del mio valore e ho capito quali sono i miei pregi e i miei difetti in ambito lavorativo; quindi, adesso oltre a sapere dove e come migliorarmi e so anche di poter essere io a insegnare qualcosa agli altri.

In termini di crescita, cosa significa responsabilizzare i dipendenti dando tutte le risorse e gli strumenti per completare con successo il proprio lavoro?
Per me significa stimolarli a fare meglio dando loro più autonomia grazie ad un percorso strutturato che permette di agire in modo consapevole nel rispetto dell’azienda, dei colleghi, dei clienti e di se stessi.
Dare responsabilità fa crescere il rapporto di fiducia tra tutti gli attori, si impara a collaborare perché si conoscono i pregi e il valore di ognuno, si abbatte la competitività interna perché ognuno fa del proprio meglio e mette le proprie capacità a disposizione dell’azienda; si impara a gestire il carico lavorativo con metodo e con più oggettività/razionalità.

Come la ridefinizione degli strumenti di competenza ti ha permesso di evolvere?
Mi ha aiutato a capire meglio quali sono le aree di competenza di ognuno e fino a dove ci si può spingere. Ho imparato a distinguere le diverse dinamiche e le diverse situazioni capendo che si possono quindi affrontare in modo più costruttivo, senza lasciarsi sopraffare. Ho imparato a delegare in modo costruttivo, facendomi aiutare nei compiti in cui servono competenze che alcuni colleghi possiedono più di me.

Le relazioni tra colleghi e il rapporto con il cliente sono cambiati dopo quest’esperienza?
Si, dopo questa esperienza ho imparato a dedicare più tempo e attenzione alla parte di comunicazione e relazione, non solo alla parte più pratica e operativa. Il percorso intrapreso ha evidenziato l’importanza per tutti gli interlocutori di vedere riconosciuti i propri spazi e i propri ruoli. Spesso, nella frenesia della gestione delle urgenze, dove sembra sempre mancare il tempo, è facile dare per scontato e tralasciare dei dettagli che, invece, fanno la differenza. Molte volte la gestione della relazione della soluzione riveste un ruolo fondamentale e questa parte è affidata per la maggior parte al Customer Care che deve mettere in comunicazione i diversi attori, scegliendo contenuti, tempi e modalità di volta in volta diversi in base agli interlocutori.

 

Tag tematici: She SPS Italia Gender Gap

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