L’intervista a Giorgio Ferrandino, Managing Director SEW-EURODRIVE Italia
Quali sono i vantaggi offerti dal passaggio da un’automazione “tradizionale” a un approccio di software defined automation?
Per anni l’automazione è stata definita dall’hardware. Ogni dispositivo veniva configurato manualmente, ogni sistema gestito localmente. Motori, riduttori e azionamenti rimangono anche oggi il cuore del sistema, ma l’intelligenza diventa software-defined. I dispositivi diventano orchestrabili, configurabili, aggiornabili e scalabili. Un drive si connette in modo sicuro e riceve automaticamente configurazione, firmware e policy di sicurezza. In un mondo di piattaforme chiuse, l’integrazione è il vero vantaggio competitivo: il nostro obiettivo è integrarci in ogni ecosistema, senza lock-in.
Perché oggi la logica dell’ecosistema aperto è l’unico approccio veramente valido sia per i fornitori di tecnologie sia per gli utilizzatori?
La Digital Integration trasforma gli ambienti produttivi tradizionali in ecosistemi software-defined, aperti e intelligenti.
Attraverso VIRTUALIZZAZIONE, ORCHESTRAZIONE CENTRALIZZATA e DATI UNIFICATI, la digitalizzazione abilita fabbriche flessibili, sicure e scalabili, integrando IT e OT, digital twin, intelligenza artificiale e cloud in un’unica architettura coerente e interoperabile.
Uno degli elementi chiave di questa trasformazione è il disaccoppiamento tra software e hardware. In passato le logiche di controllo erano strettamente legate alla macchina fisica; oggi, invece, l’intelligenza che governa i processi produttivi diventa indipendente dall’hardware.
Questo passaggio paradigmatico dall’hardware al software consente di superare architetture rigide e sistemi isolati, introducendo livelli di flessibilità, scalabilità e adattabilità necessari per dare vita a un Ecosistema di automazione aperto. La fabbrica si trasforma così in una piattaforma digitale, in cui il software rappresenta il vero motore dell’innovazione industriale.
In che modo rispondete alle esigenze di flessibilità sempre più richieste dalle aziende manifatturiere?
Portiamo a SPS Italia due applicazioni sviluppate insieme ai clienti CT Pack e SIDEL proprio per mostrare concretamente diversi tipi di applicazioni in grado di offrire al cliente finale soluzioni aperte e flessibili, pienamente digitalizzate e interconnesse in tutte le fasi, dalla progettazione al commissioning, dalla manutenzione alla gestione della documentazione di macchina.
Tag tematici: Interviste e Editoriali
Condividi:

