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Intervista a Michela Canova, Amministratore e Co-Founder di Imprenditori che cambiano

6 febbraio 2026
Intervista a Michela Canova, Amministratore e Co-Founder di Imprenditori che cambiano

Business coach strategica e fondatrice di Imprenditori che Cambiano, Michela Canova accompagna imprenditori e team nel trasformare la crescita in un percorso di cambiamento consapevole e sostenibile. Dopo un lungo percorso nella consulenza per PMI e un’esperienza operativa come project manager, maturata soprattutto all’interno di imprese familiari, ha sviluppato un metodo che unisce numeri, strategia, posizionamento di brand e valori d’impresa.
Il suo approccio, sintetizzato nel metodo APAC – Analisi, Pianificazione, Azione e Controllo, aiuta chi guida un’azienda a ritrovare direzione e chiarezza decisionale, trasformando la complessità in visione strategica e azione.
Con Imprenditori che Cambiano lavora per creare sinergia tra visione imprenditoriale e team, perché il cambiamento, per essere reale, richiede condivisione, lucidità e flessibilità.
Crede in un modello di impresa capace di integrare risultati e valori, performance e umanità. Per Michela, cambiare non significa ricominciare da capo, ma evolvere con consapevolezza, scegliendo ogni giorno di migliorare se stessi per migliorare l’azienda e il contesto in cui si opera.

Da dove nasce la spinta personale a creare “Imprenditori che Cambiano” e cosa significa per te “cambiare”?

Imprenditori che Cambiano nasce da un’esperienza molto concreta che ho vissuto nei miei oltre 10 anni da Project Manager, e che dal 2017 gestisco lavorando accanto a imprenditori e team: la necessità maggiormente sentita è anche quella di sapersi fermare per riflettere su come si cresce, non solo su quanto si cresce.
Mi sono resa conto che molte imprese si evolvono “per reazione”, inseguendo il mercato, ma senza una visione chiara. Da qui la spinta a creare un progetto che restituisse all’imprenditore il suo ruolo più autentico: quello di guida consapevole, basando la strategia non sui "secondo me" e "ho sentito che" ma su basi KPI specifici, basati su obiettivi chiari, che anche se subiscono cambiamenti si riescono a gestire con grande rapidità
Per me “cambiare” non significa fatica o stravolgimento, ma evolvere con consapevolezza e intenzione. È un atto di responsabilità, prima verso se stessi e poi verso l’azienda. Come coach, accompagno le persone a ritrovare direzione e coerenza; come imprenditrice, vivo ogni giorno sulla mia pelle la necessità di bilanciare azione e ascolto, strategia e umanità.
Il cambiamento vero è quello che parte da dentro e si traduce in scelte concrete, coerenti e sostenibili nel tempo.

Perché è fondamentale saper integrare il talento umano con la tecnologia?

Viviamo un momento storico in cui la tecnologia è diventata un acceleratore straordinario, ma anche un fattore di complessità. Credo che oggi la vera competenza strategica non sia scegliere tra umano o digitale, ma imparare a farli dialogare.
L’innovazione è efficace solo se arriva da un’intenzione chiara e una visione guidata dalle persone. La tecnologia può amplificare la produttività, ma solo il talento umano può dare senso, direzione e valore a ciò che si costruisce.
Nel mio lavoro vedo ogni giorno che i team più forti non sono quelli che resistono all’automazione, ma quelli che la governano con intelligenza emotiva, cultura e curiosità.
Un’impresa sostenibile oggi è quella che sa unire dati e sensibilità, processi e relazioni: l’equilibrio tra efficienza e umanità è la vera frontiera del futuro.

Quali caratteristiche rendono unica la leadership femminile e quale valore portano le donne leader nel business di oggi?

La leadership femminile ha una qualità che considero distintiva: Non guida “sopra” le persone, ma insieme a loro e questo avviene grazie ad un'impostazione di leadership che punta ad essere connettiva, empatica e strategica.
Le donne leader sanno unire ascolto e visione, fermezza e empatia, intuizione e pragmatismo. È una leadership che non punta al controllo, ma alla connessione: costruisce fiducia, crea spazi di confronto e valorizza le persone come parte del risultato.
Nelle imprese con cui lavoro, quando la guida femminile trova il suo spazio autentico, cambia la cultura organizzativa: si passa da una logica di potere a una logica di responsabilità condivisa.
Credo che il valore più grande che le donne portano nel business di oggi sia la capacità di tenere insieme complessità e senso, risultati e relazioni. È un modo di fare impresa che guarda al futuro non solo in termini di profitto, ma di impatto reale sulle persone e sui sistemi in cui si opera.

Tag tematici: Interviste e Editoriali She SPS Italia

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