Dopo la grande partecipazione all’appuntamento di Parma a maggio, l'attenzione si concentra su SPS 2026 a Norimberga. Sylke Schulz-Metzner, vice-presidente di SPS, Mesago Messe Frankfurt, spiega perché la fiera sta acquisendo un’importanza sempre maggiore e racconta le novità della prossima edizione.
Sylke Schulz-Metzner, come si presenta SPS quest’anno?
Nonostante un contesto economico che ci pone di fronte a grandi sfide, SPS si dimostra solida. Nel 2025 abbiamo registrato oltre 1.100 espositori, più di 55.000 visitatori e una superficie espositiva di 122.000 m², segno evidente della rilevanza dell’appuntamento per il settore. Nel 2026 continuiamo su questa strada: i 15 padiglioni offriranno ai visitatori una panoramica completa delle tecnologie, delle tendenze e delle ultime innovazioni nel campo dell'automazione intelligente.
Cosa troveranno i visitatori in fiera?
Oltre ai principali settori - tecnologie di controllo, di azionamento e sensori, il comparto del software e dell'IT acquisisce un’importanza sempre maggiore. In primo piano c’è chiaramente l'IA industriale: l'intelligenza artificiale sarà protagonista sia nel programma delle conferenze che presso gli stand degli espositori, dove potrà essere sperimentata in prima persona.
Lo scambio personale continua a essere importante?
Sicuramente. La necessità di dialogare e confrontarsi con gli esperti è crescente. SPS rimane il luogo d’incontro centrale per il settore. Per questo motivo saremo particolarmente lieti di accogliere nuovamente a Norimberga numerosi espositori italiani come Bonfiglioli, Pizzato o Lafert.
Tag tematici: Interviste e Editoriali SPS
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