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Fandis è tra i Partner di SPS Italia Digital Days. Intervista al CEO Silvano Zilioli.

11 maggio 2021

Dal 25 al 27 maggio la seconda edizione di SPS Italia Digital Days su Contact Place, la piattaforma delle tecnologie innovative per l'industria. Un evento rinnovato, accessibile gratuitamente, con la possibilità di fare networking in modo mirato, entrando in contatto con una selezione di aziende, circa 90, che rappresentano l’offerta più innovativa e completa in termini di tecnologie abilitanti. Per partecipare a SPS Italia Digital Days, registrati qui.

Tra i Partner anche Fandispunto di riferimento internazionale per lo sviluppo di soluzioni e prodotti dedicati ai sistemi di di gestione/controllo della temperatura in applicazioni industriali e professionali. Abbiamo incontrato Silvano Zilioli, CEO Fandis.

A quali progetti state lavorando per questo 2021?

Il 2021 sarà un anno cruciale per la ripartenza dopo il rallentamento provocato dalla pandemia. Sarà importante quindi portare a conclusione una serie di progetti che mirano al completamento e al consolidamento delle nostre attuali e principali linee di prodotto.

In particolare, vedranno la luce le ultime versioni del nostro prodotto più innovativo. Sto parlando di Sensis, un dispositivo IIOT per la termoregolazione interattiva che permette al cliente di monitorare/controllare lo stato climatico del quadro elettrico da remoto, attraverso sonde di rilevazione interne/esterne. Il dispositivo permette di estrapolare e di comunicare dati a fini statistici e di manutenzione predittiva. Ad oggi sono disponibili le versioni con i principali bus di campo, ma il nostro obiettivo è quello di realizzare quanto prima anche versioni top di gamma, real time MQTT/OPCUA (che permetteranno all’utente un’interazione più semplice e immediata anche tramite Web App), e più economiche come la versione Modbus/RTU.

Parlando invece di ventilazione degli armadi elettrici, che resta sempre il core business dell’azienda, siamo in procinto di lanciare nuovi filtri ventilati ad alta prestazione, ampliando la gamma anche mediante l’utilizzo di motori che sfruttano la tecnologia EC. Sempre restando nel campo della ventilazione, è previsto anche il lancio di un torrino da estrazione da tetto di grandi dimensioni ed elevate portate d’aria.

Ventilazione e climatizzazione sono due aspetti che si tendono a dare per scontati e che invece sono cruciali per la continuità dei processi critici di qualsiasi azienda. Quali sono i driver che guidano oggi l'evoluzione di queste tecnologie?

Confermo. Può accadere che il progettista del quadro elettrico sottovaluti le implicazioni di una scelta non appropriata degli accessori per la climatizzazione. Una corretta ventilazione del quadro aiuta a prevenire indesiderati malfunzionamenti e fermi macchina e allunga in estrema sintesi la vita utile dei dispositivi elettronici installati nell’armadio stesso. 

In aggiunta all’irrinunciabile semplicità di installazione e affidabilità che un accessorio di thermal management deve possedere, il mercato richiede sempre di più prodotti con alte performance in termini di dissipazione del calore senza rinunciare a dimensioni compatte. Stiamo infatti pur sempre parlando di accessori il cui ingombro non deve essere di ostacolo a ciò che poi viene installato nell’armadio elettrico. Di grande importanza sono anche i gradi di protezione IP che gli accessori montati sull’involucro esterno del quadro devono garantire. Oltre alle problematiche che possono insorgere a seguito di temperature troppo elevate (o troppo basse) o di fenomeni di condensa all’interno, bisogna evitare infatti che acqua e polvere presenti all’esterno possano penetrare arrecando pregiudizio al funzionamento della macchina.

Infine, l’aspetto dell’energy saving è sempre più rilevante anche all’interno del nostro settore. Condizionatori dotati di inverter e motori di ventilatori con elettronica a bordo sono lo stato dell’arte. Inoltre, ventilatori EC o DC a velocità variabile, pilotabili con PWM, consentono la modulazione della ventilazione in funzione delle condizioni ambientali contingenti e quindi un ulteriore contenimento dei consumi.

Perché le tecnologie dell'Industria IoT sono importanti anche nel campo della termoregolazione?

Le tecnologie “internet of things” saranno sempre più diffuse tanto in ambito civile quanto in quello industriale (IIOT). Tuttavia nel mondo del thermal management siamo ancora in una fase pionieristica. Oggi la termoregolazione IIOT ha trovato spazio quasi esclusivamente in applicazioni piuttosto particolari, laddove si deve proteggere un contenuto di grande valore (si pensi all’ambito IT per gli armadi rack dei server) oppure è il valore complessivo della macchina stessa ad essere molto elevato. E ancora, la particolare inaccessibilità dei luoghi in cui il quadro elettrico è posizionato o la estrema criticità delle temperature di funzionamento può richiedere una regolazione e un monitoraggio delle condizioni climatiche continuo e da remoto.

La manutenzione, che ad esempio nel caso di un ventilatore con filtro si sostanzia nella periodica sostituzione del panno, potrà diventare predittiva e non più solo programmata grazie ai dati raccolti sul campo. Sono infatti questi ultimi che cambiano il paradigma rispetto alle tradizionali apparecchiature. Le informazioni rappresentano il vero valore aggiunto dell’IIOT e, una volta inviate ed elaborate, consentono di conoscere in tempo reale le condizioni ambientali permettendo interventi tempestivi ed efficaci.

Nel solco di una costante trasformazione dei modelli di business verso la c.d. servitizzazione, anche l’IIOT nella termoregolazione può aprire nuovi ed interessanti scenari nel mondo della manutenzione e dei servizi after sales.

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