Innovazione e sviluppo digitale, le imprese italiane pronte a investire

Innovazione e sviluppo digitale, le imprese italiane pronte a investire

Chi ha detto che le imprese italiane non hanno una marcata propensione all’innovazione?

Secondo lo studio intitolato “I trend dello sviluppo digitale. L’innovazione nell’economia italiana”, condotto dall’Istituto Piepoli e da Siemens Italia e presentato in occasione della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo quartier generale milanese della multinazionale tedesca, più di un’impresa su cinque ha già introdotto negli ultimi tre anni un’innovazione di prodotto o di processo, mentre il 31% del campione oggetto dell’indagine ha dichiarato che lo farà nel prossimo triennio.

Cresce in particolare l’interesse per le tecnologie digitali

Quattro aziende su dieci hanno previsto attività di formazione del personale per l’acquisizione di nuove competenze, delle quali il 75% lo farà su tematiche specificatamente legate alla digitalizzazione, considerate abilitanti per gli scopi che le aziende si prefiggono: le principali leve che guidano gli investimenti sono infatti, secondo lo studio, la definizione di prodotti e servizi più attraenti per il mercato (50%), la riduzione dei costi di produzione (35%) e di manutenzione (34%), l’efficientamento dei processi produttivi (32%).

Il potenziale maggiore, nel medio periodo, lo hanno le tecnologie abilitanti per l’industria 4.0: se il 55% lo ritiene un traguardo necessario, finora solo il 2% del campione ha già fatto investimenti in tal senso e solo l’8% sta valutando concretamente l’ipotesi. Tra i “freni” vengono citati i costi del passaggio (75%) e la mancanza di competenze interne all’azienda (35%), fattori sui quali la prossima manovra di bilancio dovrebbe consentire di intervenire.

Altri due campi strategici, individuati dalla ricerca come driver di sviluppo produttivo, sono l’energia sostenibile (il 40% delle aziende che operano nel settore delle utilities sta già investendo in innovazione o intende farlo) e le infrastrutture intelligenti (mobilità sostenibile e building technology).

Lo studio ha poi dedicato uno sguardo specifico al mondo dei Big Data. Il 10% delle aziende ha effettuato investimenti in queste tecnologie negli ultimi tre anni - traendone benefici in termini economici e di maggiore competitività nel 74% dei casi - o intende farlo nel futuro.

La ricerca è disponibile online: clicca qui.

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